MANTOVA (3-4-2-1) – 22 Bardi; 5 Tomasevic (dal 37′ st 75 Kospo), 29 Cella, 27 Castellini; 41 Silva, 21 Trimboli, 25 Ignacchiti (dal 10′ st 80 Kouda), 50 Benaissa; 8 Ilie (dal 10′ st 11 Cajazzo), 19 Ruocco (dal 33′ st 6 Longonda); 9 Gliozzi (dal 10’ st 99 Vlahovic). A disp. 1 Gemello, 12 Gasparini; 10 Wieser, 18 Keita, 20 Paoletti, 33 Marai, 71 Chinetti. All. Francesco Modesto
EMPOLI (3-5-2) – 12 Seghetti; 8 Magnino, 25 Curto, 33 Cauz; 35 Egan, 10 Saporiti (dal 41′ st 45 Andrea Orlandi), 21 Yepes (dal 27′ st 44 Deli), 98 Zedadka (dal 10′ st 57 Belardinelli), 91 Corrado (dal 41′ st 40 Berizzi); 20 Distefano (dal 27′ st 77 Popov), 11 Shpendi. A disp. 1 Perisan, 13 Filippis; 6 Romagnoli, 28 Indragoli, 29 Tosto; 38 Huqi, 39 Biondini. All. Guido Pagliuca
ARBITRO: Sig. Andrea Colombo di Como (Colaianni-Chiavaroli / IV Uff.le Manzo – VAR Marini/Giua)
MARCATORI: 6’ st 10 Saporiti (E), 13’ st 19 Ruocco (M), 16′ st 99 Vlahovic (M), 45′ st 50 Benaissa (M).
NOTE: ammoniti al 23′ 21 Yepes (E), al 42′ 21 Trimboli (M); al 4′ st 98 Zedadka (E), al 10′ st all. Pagliuca (E), al 12′ st 25 Curto (E), al 29′ st 57 Belardinelli (E), al 41′ st 44 Deli (E), al 48′ st 8 Magnino (E); espulsioni: nessuno. Recupero: 2′ pt – 5′ st. Spettatori: 8.120.
Troppo Mantova per l’Empoli, o forse “troppo” giovane questo Empoli per poter competere contro un Mantova già squadra e che sta proseguendo un progetto tecnico che arriva dalla passata stagione. Eppure la squadra messa in campo da Pagliuca, che deve far a meno di Ceesay (squalificato), Bianchi (è sul mercato), Degli Innocenti e Monaco (per problemi fisici), regge abbastanza bene il confronto per tutto il primo tempo; rischia la squadra azzurra soprattutto in avvio, con Corrado decisivo in chiusura su Castellini, con Seghetti che chiude la porta a Ilie e Gliozzi. L’Empoli è pericoloso con il solito Shpendi, l’unico che sembra veramente in grado di poter pungere. Saporiti è la luce che si accende, è l’idea, il genio, che però gioca ancora a fasi alterne ma ha il merito di portare in vantaggio l’Empoli al sesto minuto della ripresa, con un colpo di testa da centravanti su cross calibrato di Egan, anche a Mantova una delle note liete. Meno liete le note per Belardinelli: il ragazzo scuola Empoli, viene chiamato in causa al minuto dieci della ripresa al posto di Zedadka, alle prese con i crampi; è sicuramente sfortunato il numero 57 azzurro perché entra in campo nel momento sbagliato, quando cioè il Mantova ingrana la marcia giusta. Modesto, infatti, ribalta la propria formazione con tre cambi in contemporanea: Kouda, Cajazzo e Vlahovic per gli ex Ignacchiti e Ilie, oltre a Gliozzi. L’Empoli va subito in affanno, è troppo lenta la difesa azzurra e Curto si prende subito un giallo pesante (lo vedremo dopo perché…), pochi secondi prima di capitolare sull’invenzione di Ruocco che dai venti metri vede Seghetti, che proprio in altezza non primeggia, un po’ fuori posizione e lo punisce con un tiro centrale e che si infila sotto la traversa. Torniamo al giallo pesante di Curto, che non può rischiare l’intervento sull’ennesima avanzata dei padroni di casa che dentro al minuto 16 vanno a segno per la rete del 2-1 con Vlahovic. Ed è qui, in questa fase di partita, che escono fuori tutti i limiti di una difesa a tre con Magnino inventato, anzi relegato, a fare il braccetto; perché Magnino gioca anche bene, egregio nel suo impegno, esempio per tutto l’ambiente, giusto capitano di questa squadra infarcita di giovani, ma resta pur sempre con un’anima da centrocampista, e nel finale quando il Mantova preme e il centrocampo dell’Empoli smette di fare filtro si vedono tutti i limiti. A proposito di mediana: la domanda che resta è perché non Biondini in campo? Sarà un 2009 ma il ragazzo, anzi il giocatore visto a Pisa e contro la Cremonese forse poteva starci anche in questa partita. Fatto sta che al 27′ Pagliuca chiama in campo Deli e Popov per Yepes e Distefano, con quest’ultimo che alterna cose egregie ad errori un po’ troppo banali. Gli azzurri tentano una reazione, qualche pericolo lo creano anche. Nel finale Pagliuca getta nella mischia altri due “primavera”: Andrea Orlandi e Berizzi, mentre il Mantova “passeggia” e impegna severamente Seghetti, e poi chiude la partita al 90′ con il gol del 3-1 di Benaissa.
Notte fonda per l’Empoli in questa serata al Martelli di Mantova. Quando arrivano i tre fischi che decretano la fine delle ostilità mancano pochi minuti alle 21, e dunque meno di 48 ore alla fine del calciomercato (che chiude martedì 1 settembre alle ore 20.00, ndr), un calciomercato dal quale l’Empoli forse dovrà estrarre almeno tre pedine importanti: tre calciatori già fatti, con esperienza da mettere a disposizione del gruppo che di giovani e di scommesse ne ha già inserite tante; tre calciatori, uno per ogni reparto, difesa (perché riportare Magnino a centrocampo non sarebbe male, ndr), centrocampo e attacco (Bianchi è in uscita…).

Gli azzurri sotto la curva empolese a fine match (Credit Ph EFC 1920)