UN ALTRO RIBALTONE | L’Empoli esonera Alessio Dionisi: la panchina azzurra affidata a Fabio Caserta. Iniziano i due mesi decisivi da vivere con voglia ed orgoglio.

da | 10 Marzo 2026 | News | 0 commenti

La notte tra il 9 ed il 10 marzo 2026 sarà ricordata in casa Empoli per quella che separa nuovamente i destini del club azzurro e quello di Alessio Dionisi. E’ durata poco questa seconda avventura del tecnico amiatino sulla panchina azzurra: appena cinque mesi, cinque mesi a dir poco turbolenti, culminati con una serie lunghissima di dieci risultati negativi, sei sconfitte e quattro pareggi, appena quattro punti sui trenta a disposizione. E la rocambolesca sconfitta di Catanzaro, dal 2-0 al 2-3 nel breve volgere di diciassette sciagurati minuti in cui l’Empoli ha preso tre gol uno più assurdo dell’altro, uno più “stupido” dell’altro. Una sconfitta che ha fatto male, malissimo: prima di tutto ai tifosi, in particolare a quei 140 tifosi azzurri che si sono sobbarcati quasi duemila chilometri in pochissime ore, consumandosi in ogni centimetro di asfalto che divide Empoli da Catanzaro in un misto di speranza nel viaggio d’andata e cocente delusione in quello di ritorno. Una sconfitta che ha ferito anche il club, in cerca ora di una scossa per provare ad uscire da un tunnel che giornata dopo giornata sembra diventare più che una crisi una specie di “tunnel dell’orrore”.

Così, com’è diventata una consuetudine consolidata del calcio, paga per tutti l’allenatore, come era successo a Pagliuca prima di Dionisi, e due stagioni fa a Zanetti e Andreazzoli, prima dell’avvento di Nicola.
Dionisi subisce il secondo esonero in corsa dopo un 3-2, proprio come era accaduto quando due stagioni fa era l’allenatore del Sassuolo, e fu esonerato dopo che il 3-2 fatale l’aveva subito proprio dall’Empoli.
L’Empoli ora proverà ad inseguire la salvezza con Fabio Caserta, seguito ed osservato da Fabrizio Corsi già in passato, in corsa per la panchina dell’Empoli proprio la scorsa estate prima che il club azzurro virasse su Guido Pagliuca e Fabio Caserta si accasasse al Bari.

La salvezza, la permanenza in Serie B per l’Empoli è un obiettivo fondamentale per la stabilità del club nel prossimo futuro. Lo abbiamo scritto, lo abbiamo detto e ribadito più volte; c’è una trattativa per l’ingresso di nuovi soci in corso d’opera, uno stadio da ricostruire e che rappresenta proprio il motivo per il quale c’è interesse di investire sull’Empoli; c’è un settore giovanile ed una tradizione sportiva da difendere. In ballo c’è la storia di un club che ad agosto raggiungerà i centosei anni ininterrotti, e gli ultimi gloriosi trenta passati ai vertici del calcio nazionale, tutto in meno di sessanta giorni. Sta per iniziare un momento chiave della storia calcistica del nostro territorio, drammatico e intenso al tempo stesso, da vivere certamente, e da vivere soprattutto con la voglia e quell’orgoglio che dovranno fare la differenza tra vivere e morire.

Gabriele Guastella

Gabriele Guastella

Gironalista Sportivo

Nato a Empoli il 2 dicembre 1978, fin da piccolissimo si diletta con macchina da scrivere e microfono. Nel 1992 a 14 anni è responsabile dell’Empolese-Valdelsa per il settimanale CalcioPiù, dal 1993 al 1998 passa alla redazione sportiva de Il Tirreno, e dal 1996 inizia l’avventura con la radio: Radio FataMorgana fino al 2004, poi Radio Lady e dal 2009 a Radio Bruno voce della storica trasmissione “Tutto il Calcio Toscano”. Dal 1999 è giornalista pubblicista. In tv esperienze come telecronista, conduttore e opinionista ad Antenna5, Gruppo 50 Canale e poi Smart Television WebTv. Fondatore di PianetaEmpoli, di cui ne è stato direttore fino al 2017, e del Premio Leone d’Argento. Nel Luglio 2016 nella centralissima Piazza Farinata degli Uberti in Empoli ha condotto la presentazione ufficiale dell’Empoli FootBall Club 1920 per la successiva stagione calcistica di Serie A.