SPEZIA (3-5-1-1) – 22 Radunovic; 4 Ruggero, 55 Hristov (dal 33′ st Vignali), 94 Bonfanti; 70 Adamo, 8 Nagy (dal 18′ st 34 Comotto), 60 Romano, 25 Bandinelli (dal 44′ st 6 Bellemo), 31 Aurelio; 5 Valoti (dal 33′ st 17 Sernicola); 9 Artistico. A disp. 12 Mascardi; 16 Loria, 10 Lapadula, 11 Beruatto, 19 Shagaxle, 24 Bertoncini, 77 Lorenzelli, 99 Vlahovic. All. Roberto Donadoni
EMPOLI (4-4-2) – 21 Fulignati; 26 Candela, 34 Guarino, 20 Lovato, 27 Moruzzi; 8 Magnino, 14 Yepes (dal 10′ st 34 Haas), 6 Degli Innocenti (dal 35′ st 17 Fila), 7 Elia (dal 1′ st 15 Ceesay); 19 Nasti (dal 10′ st 77 Popov), 11 Shpendi (dal 35′ st 70 Saporiti). A disp. 1 Perisan; 2 Curto, 4 Romagnoli, 5 Obaretin, 24 Ebuehi; 10 Ilie, 25 Ignacchiti. All. Fabio Caserta
Arbitro: Sig. Luca Massimi di Termoli (Ricci-Miniutti | IV Uff.le Tremolada – VAR Meraviglia/Volpi)
Marcatori: 24′ st 9 Artistico (S), 51′ st rig. 70 Saporiti (E).
Note: Angoli Spezia 7 Empoli 1. Ammoniti: al 38′ 25 Bandinelli (S), al 40′ 19 Nasti (E); al 6′ st 20 Lovato (E), al 20′ st 26 Candela (E), al 30′ st 32 Haas (E), al 34′ st 6 Degli Innocenti (E). Espulsi: nessuno. Recupero: 2′ pt – 5′ + 4′ st. Spettatori: 7mila.
Al “Picco” di La Spezia va in scena un vero e proprio spareggio salvezza tra i liguri e l’Empoli di Fabio Caserta, alla seconda panchina con il club azzurro in meno di una settimana dal suo ingaggio. Spezia ed Empoli rappresentano due delle più importanti delusioni della stagione: candidate ad un campionato di vertice, almeno da lotta Play Off, entrambe le formazioni si sono ritrovate impantanate nelle zone basse della classifica; lo Spezia più o meno da tutto il campionato, l’Empoli con una clamorosa crisi che sembra senza fine, e che vede i toscani non vincere ormai da quasi tre mesi e addirittura da quasi cinque in casa (29 novembre, ndr). Il clima che si respira in riva al Golfo dei Poeti è piuttosto tirato, e nell’aria si sente quella sensazione da partita con punti in palio pesantissimi.
Tra gli azzurri si registrano soltanto tre defezioni, oltre a quella di Pellegri ancora Ghion e di nuovo Bianchi: il tecnico Caserta opta ancora per la difesa a quattro con Candela e Moruzzi sugli esterni, Shpendi e Nasti coppia d’attacco, mentre il centrocampo è affidato al trio Degli Innocenti-Yepes-Magnino. Lo Spezia, invece, si affida ad Artistico riferimento offensivo, mentre alle sue spalle l’elemento che funge da collante con la mediana è Valoti.
L’inizio di partita è subito vibrante ed abbastanza equilibrato, anche se i padroni di casa si fanno preferire e l’occasione più ghiotta arriva poco dopo la mezzora con Artistico che salta Fulignati in uscita e, seppure da posizione piuttosto defilata sulla destra, conclude verso lo specchio della porta rimasta sguarnita, è provvidenziale il recupero di Moruzzi che salva a pochi passi dalla riga di porta mandando in angolo.
Alla fine della partita si conteranno ben sette calci d’angolo per lo Spezia ed uno soltanto per l’Empoli, a testimonianza di una gara un po’ più offensiva da parte dei padroni di casa. Il primo tempo si chiude con uno zero a zero che comunque rispecchia quanto visto in campo. L’Empoli che si presenta al via per la ripresa vede invece la novità Ceesay al posto di Elia che, si scoprirà poi nel dopogara, chiede il cambio per un problemino muscolare; a proposito il tecnico rivelerà poi in sala stampa che difficilmente l’esterno potrà essere della partita di domenica prossima con il Pescara.
Lo Spezia non fa cambi, il match riprende con l’Empoli che ha subito un’occasione importante: discesa di Moruzzi a destra, cross per Shpendi che ha il merito di inserirsi bene, la deviazione al volo dell’albanese viene deviata in angolo con un intervento provvidenziale di Radunovic. Dall’unico angolo della partita dell’Empoli non sortiscono effetti, ma l’effetto generalizzato consiste nel fatto che da ora in poi, e nonostante i cambi di Caserta con gli innesti di Popov per Nasti e Haas al posto di Yepes, lo Spezia cresce con il passare dei minuti, sospinto dal pubblico di casa e grazie all’autoconvinzione di poter far male ad un Empoli che con l’ucraino in campo sembra arrivare con un pizzico di facilità in più a ridosso della porta avversaria senza però graffiare. Non sortiscono effetto, infatti, i due colpi di testa con lo stesso Popov e Degli Innocenti, con l’ucraino che tenta anche una spettacolare rovesciata alta sopra la traversa.
Lo Spezia, invece, cambia marcia con l’innesto del baby Comotto al posto di Nagy: ora i liguri sono un po’ più dinamici e veloci nelle azioni offensive; al 24′ lo zero a zero viene infranto: cross da sinistra di Aurelio e colpo di testa sottoporta di Artistico che brucia sul tempo Lovato ed infila il pallone all’angolino basso alla sinistra di Fulignati. Il gol del vantaggio galvanizza lo Spezia che colleziona almeno altre tre nitide palle-gol per poter andare sul 2-0, con l’Empoli che passa dieci minuti decisamente e letteralmente in bambola: gli azzurri restano in partita solo grazie all’imprecisione degli avversari che sprecano a più non posso, soprattutto con due azioni di contropiede piuttosto golose.
La reazione dell’Empoli si vede soltanto nei cinque minuti finali e nei cinque di recupero, poi allungati ad otto e mezzo, ed è più con la forza dei nervi che con le idee. L’allungamento del recupero è conseguenza dell’episodio che cade dentro al penultimo dei cinque di recupero inizialmente concessi. Su l’ennesimo cross verso l’area di rigore Guarino va a saltare in contrasto aereo con Aurelio: il pallone va sul braccio scomposto del difensore dello Spezia e l’arbitro Massimi viene richiamato al Var. E’ l’episodio che cambia il volto alla serata dell’Empoli, e forse anche al finale di stagione: dal dischetto, infatti, Saporiti è freddissimo e riesce a superare Radunovic che intuisce l’angolo ma non ci arriva.
L’Empoli respinge così l’assalto in classifica dello Spezia che viene rispedito a distanza di tre punti: prima del rigore la classifica parlava chiaro, azzurri agganciati dai liguri in classifica e virtualmente sorpassati in virtù di quelli che sarebbero stati i miglior risultati nei confronti diretti. In realtà, ed in attesa dei risultati delle partite di domani mercoledì 18 marzo che completeranno il quadro della trentunesima giornata, l’Empoli ha comunque subito un sorpasso in classifica: è quello del Mantova che è riuscito ad imporsi addirittura con un clamoroso 3-0 sul Cesena.
Tuttavia la gara di domenica pomeriggio al Castellani contro il Pescara assume ora un valore di assoluto spessore in chiave lotta-salvezza: l’Empoli non più permettersi di rinviare l’appuntamento con il successo che in casa manca addirittura dallo scorso 29 novembre.

Il rigore di Edoardo Saporiti che permette all’Empoli di evitare la sconfitta al “Picco” di La Spezia (Credit Ph EFC 1920)