𝙇𝙖
𝙤𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡
𝙪𝙣𝙚𝙙𝙞 (Episodio 212) – Bohdan Popov è un ragazzo ucraino, nato a Nizhyn il 4 Aprile del 2007, in un mercoledì come tanti all’alba di una nuova primavera, dopo il lungo “letargo” invernale. E’ figlio di Ruslan, ex centrocampista che ha consumato la propria carriera calcistica giocando in squadre di seconda e terza divisione ucraina, e ritiratosi nel 2003 dopo un campionato di Serie B ucraina disputato proprio con la maglia del Nizhyn.
La vita di Bohdan bambino scorre tranquilla a Nizhyn, tra le partitelle con gli amici per le strade e le piazze della città, il sogno di diventare un giorno come qualche idolo della nazionale ucraina, ed i primi calci al pallone nei campi di periferia. Quel bambino, ormai quasi ragazzo, ha delle qualità che gli valgono la chiamata della Dinamo Kiev, indiscusso punto di riferimento calcistico dell’Ucraina, si ritrova così a giocare in uno dei settori giovanili calcistici più blasonati dell’Est Europa. Il sogno sembra infrangersi, improvvisamente, con lo scoppio della guerra. Bohdan è costretto a separarsi dalla sua terra, dalla sua famiglia; costretto a diventare subito “grande”, ad accorciare i tempi del suo essere giovane ragazzo per diventare un po’ più adulto: così il primo luglio del 2022 passa ufficialmente allo Zabrze Youth, società in terra di Polonia.
Il calcio diventa il suo rifugio, il pallone quell’amico fedele che può scacciare via gli incubi terribili della guerra, di quelle brutte notizie che arrivano da quelle strade e da quelle piazze in cui solo pochi anni prima Bohdan giocava a calcio con gli amici sognando di diventare calciatore. Quel ragazzo ucraino, che cresce velocemente fino a toccare e superare i 190 centimetri di altezza, ha dei colpi interessanti, qualità indiscusse: il suo nome e cognome finiscono sui taccuini di diversi osservatori di mezza Europa. Anche in Italia ha estimatori, si mormora che a lui sia interessata la Fiorentina, ma c’è anche l’Empoli in corsa: ed è proprio il club azzurro che chiude l’operazione. Così il 16 Ottobre 2023 Bohdan diventa un calciatore dell’Empoli, raggiungendo metaforicamente Viktor Kovalenko, altro calciatore ucraino che l’Empoli aveva tesserato dall’Atalanta per la prima squadra appena due mesi prima.
C’è una data che resta impressa nella storia empolese di Bohdan Popov: domenica 29 Ottobre 2023. Alle ore 12:00 al Centro Sportivo di Petroio (Vinci) è infatti in programma la giornata numero sette del campionato nazionale Under 17, e gli azzurrini allenati da mister Andrea Filippeschi ospitano l’Ascoli. Bohdan scende in campo dal primo minuto, casacca numero sette sulle spalle, è l’esordio ufficiale con la maglia dell’Empoli, anche se la sua partita durerà solo venti minuti, sostituito da Monaco. Da allora non sono passati neanche due anni, e Bohdan ha segnato 19 reti nelle giovanili azzurre: 9 con l’Under 17, 10 in Primavera, bypassando di fatto la categoria Under 18 dove ha giocato una sola partita.
Poi c’è un’altra data che entra nella storia calcistica di Bohdan: ed è quella di un caldo sabato estivo. A pochi chilometri di distanza dal centro sportivo di Petroio è in programma la prima giornata del campionato di Serie B. Sabato 23 Agosto 2025, al Carlo Castellani si gioca Empoli-Padova, appuntamento per le ore 19. Bohdan è convocato, maglia numero settantasette sulle spalle, è in panchina; come aspettativa viste le assenze di Pellegri per infortunio e Nasti per squalifica, un probabile esordio, magari nei minuti finali sperando che il suo apporto non sia necessario per cercare a tutti i costi i gol da tre punti.
La partita inizia bene, Shpendi trova il gol dell’1-0. Poi qualcosa inizia ad andare storto: il Padova è una neopromossa tosta, grintosa, che non si abbatte e quasi subito trova il gol del pareggio. Quasi subito, sull’1-1 Shpendi chiama il cambio, si è fatto male, l’albanese sente dolore dopo un precedente contatto ed è costretto ad uscire. Mister Pagliuca, dall’alto della tribuna perché squalificato, ordina il cambio: è il momento di Bohdan. Così, come uno strano scherzo del destino, Popov debutta in Serie B con un doppio sette sulle spalle ed entrando quasi nello stesso minuto rispetto al precedente esordio, quello del 29 ottobre 2023: allora fu costretto ad uscire dopo venti minuti, oggi entra dal ventottesimo minuto di partita.
Passano appena tredici minuti e Bohdan è già sull’almanacco dell’Empoli alla voce “marcatori azzurri in Serie B”: angolo di Ignacchiti, sponda a centro area, controllo errato di un difensore patavino e poi Popov che entra con una rabbia agonistica impressionante, quasi a voler spaccare la porta, e magari gridare al Mondo intero che è l’ora di finirla con le guerre e le bombe, come quella che sta uccidendo milioni di suoi connazionali e spazzando le strade e le piazze dove iniziò a dare i primi calci al pallone.
Ma la serata di Popov non è ancora finita. Non c’è solo l’irruenza di un attaccante, c’è anche la stoffa dell’attaccante puro: minuto ventuno del secondo tempo, giocata sulla destra di Elia che, dopo aver rubato palla ad un avversario, disegna un cross perfetto a centro area; Popov fa un movimento da attaccante vero e in tuffo di testa spedisce il pallone all’angolino alla sinistra di Fortin. Il Castellani si alza in piedi, applaude, applaude convinto, ha visto fare un gesto tecnico non casuale, un gesto tecnico da attaccante di razza, ammirati nei centocinque lunghi anni di storia con determinati “numeri nove” sulle spalle. Bohdan festeggia, urla quasi incredulo tutta la sua gioia, ma continua la sua partita, come se nulla fosse, come se non fosse un poco più che diciottenne all’esordio in B che fa doppietta.
E’ così che quel giovane ucraino di centonovantatré centimetri nato il 4 Aprile 2007 a Nizhyn si conquista una pagina indelebile del lungo libro della storia azzurra, per sempre sarà quel giovane diciottenne che segnò una doppietta all’esordio in Serie B. A noi, ora, il compito di proteggerlo dalle pressioni e dalle aspettative, perché possa crescere accettando i futuri errori, le future partite senza gol, perché possa nel prossimo futuro far seguito a questa doppietta con tante altre giornate di gloria. Bohdan è nella città giusta da dove spiccare il volo, Empoli sa come si fa.
Credit: ringrazio Rosario Buccarella per il sempre suo prezioso contributo.

Bohdan Popov (Credit Ph EFC 1920)