𝙇𝙖
𝙤𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡
𝙪𝙣𝙚𝙙𝙞 (Episodio 200) – Lo dico da sempre che il calcio è un pazzesco intreccio di storie, un romanzo che, nel bene e nel male, si snoda nel corso degli anni, in un infinito racconto di vite e aneddoti. Oggi parliamo dell’intreccio che coinvolge Emmanuel Gyasi, un racconto con un doppio epilogo amaro che si manifesta in meno di due anni, coinvolge tre stagioni e vede tre club protagonisti.
Partiamo da una data e da una partita che non vede in campo Gyasi. Stadio Bentegodi di Verona, 28 maggio 2023: l’Empoli di Paolo Zanetti, già salvo, scende in campo contro gli scaligeri. Al Verona serve una vittoria per inseguire la salvezza, con i gialloblù impegnati in un duello a distanza con lo Spezia. Dopo un primo tempo bloccatissimo nella ripresa poco dopo l’ora di gioco Gaich porta in vantaggio i padroni di casa. Quando ormai il Verona assapora il successo, che vorrebbe significare ad una giornata dal termine del campionato un più due in classifica sullo Spezia ed una salvezza quasi in tasca, ecco la doccia gelata. Cross da destra di Stojanovic, apparentemente innocuo, Magnani interviene in maniera goffa e la spedisce nella propria porta: per il Verona non c’è più tempo per “rimediare”, il pari condanna gli scaligeri a restare a pari punti con lo Spezia. Le due squadre, entrambe sconfitte all’ultima giornata, si ritroveranno avversarie in uno spareggio fratricida l’11 giugno a Reggio Emilia.
Ed ecco che Emmanuel Gyasi entra in scena. Il calciatore, ormai bandiera dello Spezia date le sue cinque stagioni trascorse in maglia bianca, scende in campo titolare. Il primo tempo è movimentato: Verona che passa in vantaggio, Spezia che pareggia poco dopo, ma nell’ultimo quarto di frazione Ngonge va a segno due volte e il Verona scappa via. Il secondo tempo è “criminale” per lo Spezia e per Gyasi, in lacrime a fine partita, che si vede scappare via la Serie A.
Un mese e dieci giorni dopo Gyasi riabbraccia la Serie A. L’11 luglio, infatti, l’Empoli ufficializza l’arrivo a titolo definitivo dallo Spezia, nell’ambito del trasferimento di Bandinelli, altra bandiera questa volta degli azzurri, in Liguria. Il calendario a volte, si sa, è beffardo. Così Gyasi ricomincia esattamente da dove aveva terminato. Al Castellani di Empoli, alla prima giornata, affronterà proprio il Verona. Sulla panchina dei veneti c’è Baroni, su quella azzurra ancora Paolo Zanetti. E’ il 19 agosto 2023, caldo torrido al Castellani, presenza discreta nonostante il periodo sugli spalti: Gyasi indossa la numero undici e parte titolare. Appena cinque giri di lancette e l’ex Spezia avrebbe subito la possibilità di vendicarsi; su un filtrante in area di rigore l’azzurro colpisce male e manda sopra la traversa, mentre all’ottavo minuto Marin con un bolide dal limite quella stessa traversa la centra in pieno. Sono segnali poco confortanti che si materializzano puntualmente ad un quarto d’ora dalla fine della contesa, quando Bonazzoli sulla prima palla giocabile della partita trova la rete del successo degli scaligeri che espugnano il Castellani con il misero quanto fruttifero 0-1. La stagione inizia male, malissimo: gli azzurri perderanno sempre senza segnare mai e dopo il 7-0 subito in casa della Roma l’Empoli esonera Paolo Zanetti e richiama sulla panchina azzurra Aurelio Andreazzoli.
Con Andreazzoli l’Empoli torna al successo, cambia la rotta, vince anche il derby in casa della Fiorentina con il 2-0 messo a segno proprio da Gyasi, e poi anche in casa del Napoli, ma non riesce ad avere continuità e, proprio dopo un’altra sconfitta con il Verona nella gara di ritorno, il club azzurro esonera Andreazzoli e punta tutto su Davide Nicola, l’uomo delle grandi imprese.
L’Empoli e Gyasi ce la fanno, all’ultimo respiro vincendo in casa contro la Roma. Ricomincia una nuova avventura in Serie A: sulla panchina azzurra c’è D’Aversa, la maglia numero undici è ancora di Gyasi. La partenza questa volta è buona, l’Empoli è stabilmente nella parte sinistra della classifica e l’8 dicembre 2024 raggiunge il picco più alto della stagione. Gli azzurri, infatti, vincendo proprio a Verona contro l’ex Paolo Zanetti per 4-1 si issano al decimo posto in classifica con un clamoroso +9 nei confronti degli scaligeri. In pochi si immaginano che quello sarà l’ultimo successo in stagione per ventitré gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia. Gli infortuni, il calciomercato che non rinforza a dovere, fanno precipitare l’Empoli di settimana in settimana fino all’amaro epilogo, dopo i due acuti consecutivi con Parma e Monza che avevano dato speranza ed illusione al tempo stesso. Per l’ultima giornata al Castellani del 25 maggio 2025 arriva proprio l’Hellas Verona che non può perdere essendo in piena lotta retrocessione. Nonostante le 14mila anime empolesi sugli spalti e l’entusiasmo che accompagna l’ambiente per tutta la settimana la partita si mette subito male e dopo appena quattro minuti l’Empoli è già sotto. Fazzini rimedia prima dell’intervallo ma nel secondo tempo gli scaligeri trovano la nuova rete del vantaggio e condannano l’Empoli alla Serie B, e Gyasi ancora una volta alla retrocessione.
Per Gyasi l’avventura azzurra potrebbe concludersi esattamente come era iniziata: con l’amarezza di una retrocessione alle spalle, patita contro lo stesso avversario, dal giorno in cui Zanetti lo lanciò in campo titolare al giorno in cui lo stesso allenatore, sulla panchina avversaria, lo ha condannato ad un nuovo amaro epilogo. Gyasi e il Verona non si ameranno mai…
