SERIE A – 34a Giornata | L’Empoli fa arrabbiare anche D’Aversa: prende un gol dilettantesco e cade nel derby con la Fiorentina (1-2).

da | 27 Aprile 2025 | News | 0 commenti

FIORENTINA (3-5-1-1) – 43 De Gea; 5 Pongracic, 18 Pablo Mari, 6 Ranieri (al 15′ st 15 Comuzzo); 90 Folorunsho (dal 25′ st 65 Parisi), 8 Mandragora, 32 Cataldi, 29 Adli (dal 15′ st 24 Richardson), 21 Gosens; 10 Gudmundsson (dal 37′ st 44 Fagioli); 9 Beltran (dal 25′ st 17 Zaniolo). A disp. 1 Terracciano, 30 Martinelli; 22 Moreno, 27 Ndour, 63 Caprini. All. Raffaele Palladino

EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 2 Goglichidze (dal 44′ st 7 Sambia), 34 Ismajli, 21 Viti; 11 Gyasi, 5 Grassi (32′ st 20 Kovalenko), 8 Anjorin (dal 1′ st 6 Henderson), 3 Pezzella; 17 Solbakken (dal 1′ st 29 Colombo), 10 Fazzini (dal 37′ st 90 Konate); 99 Esposito. A disp. 1 Silvestri, 12 Seghetti, 98 Brancolini; 22 De Sciglio, 31 Tosto, 35 Marianucci; 36 Bacci, 41 Asmussen; 89 Campaniello. All. Roberto D’Aversa

Arbitro: Sig. Antonio Rapuano di Rimini (Meli-Alassio | IV Uff.le Fourneau – VAR Marini/Guida)

Marcatori: al 7′ 29 Adli (F), al 25′ 8 Mandragora (F); al 12′ st 10 Fazzini (E).

Note: Angoli Fiorentina 1 Empoli 6. Ammoniti: al 16′ 9 Beltran (F), al 20′ 8 Anjorin (E); al 8′ st 6 Henderson (E), al 10′ st 6 Ranieri (F), al 33′ st 8 Mandragora (F). Espulsi: nessuno. Recupero: 1′ pt – 6’+1′ st. Spettatori: 20mila. Al 43′ il VAR annulla il gol di Fazzini.

 

L’Empoli perde anche il derby di Firenze, di misura ma giocando una partita a due facce, con un primo tempo che ha fatto arrabbiare anche il tecnico D’Aversa (le parole usate in sala stampa nel dopopartita in realtà sono state molto più dure e forti, e anche colorite, irripetibili da riportare, ndr).

Partiamo dal pregara. La Fiorentina deve fare a meno di Dodo e Kean, due tasselli importanti per la squadra viola. L’Empoli, invece, ha una lista lunghissima di assenze a cui si aggiunge quella di Cacace squalificato. C’è però Ismajli che a sorpresa si posiziona al centro della difesa, c’è anche Anjorin titolare e con lui D’Aversa sceglie Solbakken per l’attacco in luogo di Colombo. Marianucci, per un affaticamento resta in panchina, con Goglichidze che dunque resta titolare.

L’impatto con la partita degli azzurri sembrerebbe anche buono, i primi minuti, infatti, fanno ben sperare; poi però al minuto 7 l’Empoli combina la frittata. Su un disimpegno sbagliato a centrocampo la difesa azzurra attua malissimo la linea del fuorigioco e Adli ne approfitta involandosi a tu per tu con Vasquez che prima accenna all’uscita poi rincula verso la propria porta con l’ex Milan che lo trafigge aperto il piattone.

L’Empoli sbarella qualche minuto, poi si riassesta ma al 25′ Mandragora con il gol della domenica, mezza rovesciata da centro area, raddoppia per la squadra di casa. Bello il gol del centrocampista della Fiorentina, con la buona sorte che da ancora le spalle all’Empoli: il pallone, infatti, sbatte sul palo interno, attraversa tutto lo specchio della porta e sbatte sull’altro palo infilandosi in rete. Però va detto che la difesa azzurra è davvero imbarazzante.

Il due a zero gela tutto l’Empoli che rischia il tracollo poco dopo: Solbakken cincischia in area e per poco non consente a Ranieri il tap-in vincente. L’Empoli ci mette dieci minuti a rientrare con la testa sulla partita, e al 43′, tra l’altro, gli azzurri si costruirebbero anche l’azione del gol che riaprirebbe la partita. Il problema è che Solbakken, questa volta nell’area di rigore dei viola, controlla il pallone con la velocità di un bradipo non riuscendo in maniera piuttosto clamorosa a tenerla in campo, poi effettua il cross per la deviazione vincente di Fazzini. Poi tutti fermi con il Var che invalida la rete (giustamente). Il primo tempo in pratica è qui.

Dagli spogliatoi l’Empoli esce con due novità. Non c’è più Anjorin, ammonito e a rischio doppio cartellino, e Solbakken: al posto dei due ci sono Henderson, diffidato, e Colombo. Il tecnico azzurro si era raccomandato con lo scozzese: il cartellino giallo per Liam arriva puntuale come un orologio svizzero, appena dopo otto minuti di partita (così gioca tutto un tempo con un giallo e con la consapevolezza di essere squalificato per la prossima partita casalinga con la Lazio, ndr). D’Aversa a bordo campo scuote la testa e si arrabbia tantissimo con il suo calciatore.

L’Empoli però inverte le polarità rispetto alla prima frazione di gioco. Se nel primo tempo, infatti, partono benissimo e subiscono, nella ripresa sono un diesel per cui urge qualche minuto prima di carburare. Il minuto esatto in cui il motore dell’Empoli sembra caldo è il 12′, e cioè nel minuto in cui gli azzurri riaprono la partita: è il gol di Fazzini, con il Franchi che ora resta con il fiato sospeso.

Anzi il Franchi teme addirittura la rimonta perché l’Empoli vive una decina di minuti in cui la Fiorentina non riesce quasi mai ad uscire dalla propria metà campo, l’Empoli spinge tantissimo, ma non riesce a concludere con incisività verso la porta di De Gea. Palladino cambia: dentro Richardson e Comuzzo, poi Parisi e Zaniolo. D’Aversa invece punta su Kovalenko che prende il posto di Grassi, e nel finale inserisce anche Konate e Sambia, mentre Palladino si affida a Fagioli. L’Empoli ha anche la palla del possibile 2-2: Kovalenko spara forte con De Gea che deve impegnarsi per evitare la capitolazione.

Titoli di coda: l’Empoli perde ancora. Per la salvezza serve qualcosa di più di una semplice impresa.

Gabriele Guastella

Gabriele Guastella

Gironalista Sportivo

Nato a Empoli il 2 dicembre 1978, fin da piccolissimo si diletta con macchina da scrivere e microfono. Nel 1992 a 14 anni è responsabile dell’Empolese-Valdelsa per il settimanale CalcioPiù, dal 1993 al 1998 passa alla redazione sportiva de Il Tirreno, e dal 1996 inizia l’avventura con la radio: Radio FataMorgana fino al 2004, poi Radio Lady e dal 2009 a Radio Bruno voce della storica trasmissione “Tutto il Calcio Toscano”. Dal 1999 è giornalista pubblicista. In tv esperienze come telecronista, conduttore e opinionista ad Antenna5, Gruppo 50 Canale e poi Smart Television WebTv. Fondatore di PianetaEmpoli, di cui ne è stato direttore fino al 2017, e del Premio Leone d’Argento. Nel Luglio 2016 nella centralissima Piazza Farinata degli Uberti in Empoli ha condotto la presentazione ufficiale dell’Empoli FootBall Club 1920 per la successiva stagione calcistica di Serie A.