SERIE A – 29a Giornata | L’Empoli naufraga anche in casa del Torino: questo campionato sta diventando un’agonia

da | 15 Marzo 2025 | News | 0 commenti

TORINO (4-3-2-1) – 32 Milinkovic Savic; 4 Walukiewicz (dal 1′ st 5 Masina), 13 Maripan, 23 Coco, 34 Biraghi; 22 Casadei, 28 Ricci, 66 Gineitis (dal 18′ st 20 Lazaro); 10 Vlasic (dal 46′ st 61 Tameze), 11 Elmas (dal 37′ st 7 Karamoh); 18 Adams. A disp. 1 Paleari, 17 Donnarumma; 8 Ilic, 16 Pedersen, 21 Dembele, 24 Sosa, 77 Linetty, 15 Salama. All. Paolo Vanoli.

EMPOLI (3-4-2-1) – 1 Silvestri; 35 Marianucci, 34 Ismajili, 13 Cacace; 7 Sambia (dal 31′ st 20 Kovalenko), 6 Henderson (dal 41′ st 90 Konate), 5 Grassi, 3 Pezzella; 11 Gyasi, 99 Esposito (dal 23′ st 29 Colombo); 18 Kouame. A disp. 12 Seghetti, 23 Vasquez, 98 Brancolini; 2 Goglichidze, 22 De Sciglio, 24 Ebuehi, 31 Tosto; 36 Bacci, 41 Asmussen; 89 Campaniello. All. Roberto D’Aversa.

Arbitro: Sig. Daniele Chiffi di Padova (Berti-Mokhtar / IV Uff.le Scatena – VAR Marini-Di Bello)

Marcatore: al 30′ st 10 Vlasic (T).

NOTE:  Angoli Torino 5 Empoli 5. Ammoniti: al 3′ st 66 Gineitis (T). Espulsi: nessuno. Recupero: 3′ pt – 7′ st. Spettatori: 18mila.

L’Empoli perde con il Torino con due macroscopici errori dei singoli, imperdonabili in Serie A: Gyasi involato a rete, chiude un tre contro due in contropiede, controllando malissimo il pallone e calciando alle stelle con il corpo arretrato. Due minuti dopo Sambia di testa in chiusura difensiva appoggia il pallone a Vlasic che salta Marianucci e segna il gol-vittoria.

Basta così, basta con questi due episodi per descrivere una partita che fotografa perfettamente un campionato che sta diventando un’agonia. Una squadra che ci mette probabilmente il massimo dell’impegno, ma che ormai certifica che questa squadra è veramente troppo poco, infinitamente troppo poco per la Serie A. E forse certifica anche che Roberto D’Aversa ha fatto il massimo. Il calciomercato non ha apportato niente in confronto ai calciatori persi a causa degli infortuni, ma il DS Gemmi era sicuro che fosse sufficiente così, salvo poi prendere lo svincolato Kovalenko diversi giorni dopo la fine del calciomercato.

E il mistero degli infortuni? Recuperato Ismajli, Anjorin prima sì poi no. Fazzini sparito da due mesi, anzi tre grazie al suo procuratore, lo stesso di Goglichidze che guarda caso è l’ombra di se stesso rispetto al girone d’andata. Maleh si è fatto male di recente, Viti forse rientra, Zurkowski sta diventando un mistero nel mistero.

L’Empoli visto in casa del Genoa era piaciuto, e gli azzurri sono gli unici a non aver perso in casa dei grifoni nelle ultime cinque partite: non ha vinto solo per un “infortunio” del proprio portiere. Ci si attendeva continuità, ma con la Roma è stato un triplo passo carpiato verso lo sconforto. Vai a Torino, impatti bene, sprechi l’impossibile e perdi l’ennesima partita assurda. Nel giorno dove la città di Empoli si lecca le ferite per l’alluvione della notte, che passa un sabato a spalare fango, gli azzurri hanno sciorinato una prestazione dove non è affiorata la cattiveria, la voglia di vincere a tutti i costi, la cosiddetta “cazzimma”: non viene estratto per la seconda partita di fila nemmeno un giallo contro. Ora la cattiveria non si misura dai cartellini gialli, e siamo tutti d’accordo, ma permettetemi di sottolineare che tutto ciò si scontra con un carattere che dovrebbe animare una squadra che mentalmente si vuole salvare a tutti i costi. La verità, forse, è che quest’anno eravamo troppo deboli per affrontare un mare così tempestoso: sotto tutti i punti di vista.

Però permettetemi anche di dire che questo campionato e questa stagione sta diventando un’agonia, anche se qualcuno mi ricorderà che siamo in Semifinale di Coppa Italia. Quella è una ciliegina, ma sinceramente preferisco prima la “torta”.

Gabriele Guastella

Gabriele Guastella

Gironalista Sportivo

Nato a Empoli il 2 dicembre 1978, fin da piccolissimo si diletta con macchina da scrivere e microfono. Nel 1992 a 14 anni è responsabile dell’Empolese-Valdelsa per il settimanale CalcioPiù, dal 1993 al 1998 passa alla redazione sportiva de Il Tirreno, e dal 1996 inizia l’avventura con la radio: Radio FataMorgana fino al 2004, poi Radio Lady e dal 2009 a Radio Bruno voce della storica trasmissione “Tutto il Calcio Toscano”. Dal 1999 è giornalista pubblicista. In tv esperienze come telecronista, conduttore e opinionista ad Antenna5, Gruppo 50 Canale e poi Smart Television WebTv. Fondatore di PianetaEmpoli, di cui ne è stato direttore fino al 2017, e del Premio Leone d’Argento. Nel Luglio 2016 nella centralissima Piazza Farinata degli Uberti in Empoli ha condotto la presentazione ufficiale dell’Empoli FootBall Club 1920 per la successiva stagione calcistica di Serie A.