SERIE A – 24a Giornata | Pioggia, pianti, sfortuna, rabbia e rimpianti. L’Empoli sbatte sul palo, perde anche Viti, resta in dieci (Marianucci perché?) e cade dopo una gara giocata alla pari con il Milan.

da | 8 Febbraio 2025 | News | 0 commenti

EMPOLI (3-4-2-1) – 23 Vasquez; 22 De Sciglio, 35 Marianucci, 21 Viti (dal 28′ 2 Goglichidze); 11 Gyasi, 6 Henderson (dal 25′ st 18 Kouamé), 5 Grassi (dal 36′ st 36 Bacci), 3 Pezzella; 99 Esposito (dal 36′ st 90 Konate), 13 Cacace; 29 Colombo (dal 25′ st 27 Zurkowski). A disp. 1 Silvestri, 12 Seghetti; 7 Sambia, 31 Tosto, 39 Falcusan; 40 Gravelo. All. Roberto D’Aversa

MILAN (4-3-3) – 16 Maignan; 32 Walker, 23 Tomori, 31 Pavlovic, 19 Theo Hernandez; 80 Musah, 29 Fofana (dal 1′ st 11 Pulisic), 14 Reijnders (dal 24′ st 28 Thiaw); 20 Jimenez (dal 1′ st 10 Leao), 90 Abraham (dal 1′ st 7 Gimenez), 79 Joao Felix (dal 39′ st 42 Terracciano). A disp. 57 Sportiello, 96 Torriani; 21 Chukwueze, 33 Bartesaghi, 46 Gabbia, 73 Camarda, 99 Sottil. All. Sergio Conceicao

Arbitro: Sig. Luca Pairetto di Brindisi (Rossi-Yoshikawa – IV Uff.le Collu | VAR Serra-Chiffi)

Marcatori: al 23′ st 10 Leao (M), al 31′ st 7 Gimenez (M)

Note: Angoli Empoli 2 Milan 6. Ammoniti: al 18′ 79 Joao Felix (M), al 36′ 23 Tomori (M), al 48′ 6 Henderson (E); al 10′ st 23 Tomori (M), al 17′ st 5 Grassi (E), al 20′ st 7 Gimenez (M). Espulsi: al 10′ st 23 Tomori per somma di ammonizioni, al 20′ st 35 Marianucci (E). Recupero: 3′ pt – 4′ st. Spettatori: 14.800.

 

La pioggia ha iniziato il suo sempre più incessante ticchettio all’ora di pranzo, cinque ore prima del fischio d’inizio, diventando ritmica e lagnosa durante la partita. Piove incessantemente sull’Empoli, piove sul bagnato: e piange Mattia Viti che prima della mezz’ora si fa male in un contrasto di gioco ed è costretto a lasciare il campo. Così la lista degli indisponibili per questa partita si allunga, e si porta a quota 12: c’è un’intera squadra ai box, ben rappresentata in ogni ruolo, compreso il portiere (Brancolini, ndr). E’ pure sfortunato l’Empoli che nel primo tempo gioca una partita pressoché perfetta: il Milan non calcia mai nella porta di Vasquez, Colombo invece centra un palo interno che rasenta l’incrocio, con la palla che anziché entrare in rete gira fuori e muore sul fondo; incredibile! La rabbia è quella di una squadra intera che si ritrova addirittura in superiorità numerica per l’espulsione di Tomori, accarezza quasi il sogno del colpaccio, e poi si ritrova anche lei in dieci per l’ingenua espulsione di Marianucci (i peccati di gioventù che si pagano a caro prezzo, ndr), perde in un colpo solo un altro difensore e al primo cross viene punita dagli avversari. Ma è anche la rabbia domata di D’Aversa: il tecnico azzurro prenderebbe a morsi anche il microfono della sala stampa, si vede lontano un miglio che è come un leone in gabbia. Potesse scenderebbe lui in campo già da Udine. Cosa deve fare ancora questo allenatore? Infarcita di dolori, rotture e assenze di ogni tipo il tecnico azzurro cuce con la stessa saggezza e amabilità di un sarto d’epoca l’abito per ogni occasione, creando una voragine di rimpianti: chissà cosa saremmo stati, cosa potevamo essere adesso se tutta questa sventura avesse girato al largo. E se la precedente direzione tecnica, l’ex Direttore, non ci avesse lasciato cumuli di macerie di un lavoro fuori portata per l’Empoli. I rimpianti sono enormi anche per le ultime quattro uscite: l’Empoli ha giocato alla pari per un’ora con l’Inter, alla pari e a tratti meglio del Bologna, ha tenuto in scacco per un’ora la Juventus a casa sua, e il Milan stasera; signori, queste sono quattro delle cinque rappresentanti italiane alla Champions League di quest’anno, e all’orizzonte tra quindici giorni al Castellani arriva la quinta, l’Atalanta.

I rimpianti sono giganteschi stasera, però c’è un aspetto su cui voglio puntare i riflettori, nonostante fuori stia continuando incessante la pioggia con il suo ticchettio che a volte è di compagnia ma non oggi che anzi appare quasi fastidioso. Questa squadra, questo gruppo, sta vivendo un concentrato di sfortuna e difficoltà talmente elevato che mi fa pensare che se saprà sopportare tutto questo, se saprà resistere e reagire, potrà vivere un finale di stagione imprevisto per le altre rivali. E’ così la vita: momenti difficili fanno uomini forti…

Stasera non scrivo altro, i gol del Milan non li commento neanche, li hanno fatti quando è diventato tutto troppo più semplice per loro.

Gabriele Guastella

Gabriele Guastella

Gironalista Sportivo

Nato a Empoli il 2 dicembre 1978, fin da piccolissimo si diletta con macchina da scrivere e microfono. Nel 1992 a 14 anni è responsabile dell’Empolese-Valdelsa per il settimanale CalcioPiù, dal 1993 al 1998 passa alla redazione sportiva de Il Tirreno, e dal 1996 inizia l’avventura con la radio: Radio FataMorgana fino al 2004, poi Radio Lady e dal 2009 a Radio Bruno voce della storica trasmissione “Tutto il Calcio Toscano”. Dal 1999 è giornalista pubblicista. In tv esperienze come telecronista, conduttore e opinionista ad Antenna5, Gruppo 50 Canale e poi Smart Television WebTv. Fondatore di PianetaEmpoli, di cui ne è stato direttore fino al 2017, e del Premio Leone d’Argento. Nel Luglio 2016 nella centralissima Piazza Farinata degli Uberti in Empoli ha condotto la presentazione ufficiale dell’Empoli FootBall Club 1920 per la successiva stagione calcistica di Serie A.