𝙇𝙖
𝙤𝙡𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙𝙚𝙡
𝙪𝙣𝙚𝙙𝙞
(Episodio 135) – Inutile girarci intorno, ci siamo rimasti male, e l’espressione forse più congeniale per descrivere la sensazione provata dagli oltre undicimila sportivi di fede azzurra che avevano riempito tutti i settori dello stadio è quella utilizzata nel dopo gara senza tanti giri di parole dal tecnico dell’Empoli Davide Nicola: “rosichiamo”.
Lo 0-1 è un risultato bugiardo, talmente bugiardo che perfino lo 0-0 avrebbe lasciato con un po’ di amaro in bocca, ma certamente con una classifica migliore, o meglio possiamo anche tranquillamente affermare molto diversa, soprattutto valutando il calendario che per l’Empoli sulla carta è complicatissimo.
Che la partita fosse nata sotto una stella non felice lo avevamo capito al minuto diciassette del primo tempo quando Cambiaghi ha colpito l’ennesimo palo della stagione azzurra, posticipando ancora una volta il suo personale primo gol stagionale. E come se non bastasse sempre al minuto diciassette, ma del secondo tempo, all’Empoli viene tolto l’ennesimo gol stagionale dal Var; sarebbe stato il primo in Serie A per un neozelandese e per Cacace.
Il gol segnato poi tolto, l’entusiasmo dello stadio spento come con un tasto ON-OFF nel giro di sessanta crudeli secondi, è come se per qualche minuto avesse disorientato tutti, e dentro a quel disorientamento il Cagliari nell’unica sortita offensiva della ripresa ha cambiato la partita e forse la propria stagione.
Dopo è ricominciata un’altra partita, mezz’ora dove si è visto che l’Empoli ha un altro carattere, ecco quel carattere che servirà tutto da qui alla fine, perché da oggi è iniziato ufficialmente anche un nuovo campionato: undici giornate nelle quali affrontiamo otto squadre della parte sinistra della classifica. Sarà un impresa, dovrà esserlo…
